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Benessere: Alleviare i dolori reumatici: tra i rimedi più efficaci le cure termali



Alleviare i dolori reumatici: tra i rimedi più efficaci le cure termali

Chi soffre di dolori reumatici sa bene i sacrifici che bisogna affrontare nella quotidianità. Le malattie reumatiche, e più in generale tutti i disturbi inerenti all'apparato locomotore, sono un problema che va affrontato con le dovute precauzioni. Uno dei campi di applicazione più vantaggiosi di queste patologie è sicuramente la cura termale, che porta numerosi benefici a chi ne è affetto. 
Tra i luoghi dove le cure termali sono più diffusi segnaliamo le terme in Veneto e le terme nel Lazio, regione dove sorgono luoghi termali conosciuti e sfruttati fino dagli antichi Romani.

Prima di addentrarci nel merito, occorre distinguere tra reumatismi degenerativi, infiammatori e reumatismi extra-articolari. Nel primo caso, in cui l'osteoartrosi è la più diffusa, le cure termali possono essere applicate in qualsiasi momento del decorso della patologia. Nei reumatismi infiammatori che comprendono una vasta gamma di malattie, dalla reumatoide alle spondiloartriti sieronegative passando per le artriti da microcristalli, i trattamenti termali devono essere prescritti soltanto quando l'infiammazione non è acuta, nei periodi cosiddetti di "quiescenza flogistica". Allo stesso modo anche i reumatismi extra-articolari, che vengono raggruppati in generale sotto le fibromialgie oltre a diverse forme localizzate come periartriti, borsiti, tendiniti e quant'altro, seguono gli stessi criteri dei reumatismi infiammatori per quanto concerne le cure termali.

I trattamenti più diffusi per curare le malattie reumatiche sono la fangoterapia e la balneoterapia, che in entrambi i casi si rivelano ottimi mezzi sia a fini riabilitativi che benefici grazie alle loro proprietà analgesiche e miorilassanti derivanti dall'elevata temperatura. Prendiamo ad esempio la fangoterapia, nella quale i fanghi vengono applicati ad una temperatura compresa tra i 47° e i 50°: questa favorisce la vasodilatazione che a sua volta migliora la circolazione sanguigna, facilitando l'assorbimento degli elementi biochimici presenti del fango.

Un'azione diretta sulle articolazioni grazie alla presenza di zolfo, oltre ad un'importante azione antinfiammatoria attraverso lo iodio e il bromo. A questi effetti si aggiunge quello "antalgico" ovvero la capacità di tollerare meglio il dolore sia nell'immediato che nel lungo periodo. Per quanto riguarda i trattamenti con l'acqua termale il principio è il medesimi, anche se questi sono più indicati contro lombosciatalgie conseguenti a ernie discali, esiti di traumi, osteoporosi o malattie infiammatorie sistemiche quali la gotta o l'artrite reumatoide.

L'azione delle acque termali garantisce un rallentamento della degenerazione della malattia, un miglioramento della funzionalità motoria ed un alleviamento del dolore. A seconda del disturbo è sempre consigliabile consultare un esperto prima di affidarsi ai trattamenti termali, che per quanto indicati nella maggior parte dei casi potrebbero non essere compatibili con il decorso della patologia in un determinato momento.