Cosa vedere nelle Marche: vacanze, cucina e turismo
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LE MARCHE CON LE SUE SPECIALITA' CULINARIE E LE SUE DOLCI COLLINE


Questa regione vi conquisterà con le sue molteplici sfaccettature che rivelano la sua ricchezza sotto molti aspetti: dal clima all'arte, dagli scorci paesaggistici ai borghi, senza dimenticare la buona cucina, il buon bere e i suoi centri benessere, il massimo per trascorrere una vacanza di relax in uno degli hotel con spa nelle Marche.

Ecco alcune prelibatezze tipiche locali e le mete suggerite e selezionate per chi volesse fare una vacanza nelle Marche.

CUCINA MARCHIGIANA

Ricca di sapori e aromi, la cucina marchigiana non ha nulla da invidiare alle altre regioni, con il suo mare e le sue colline.

Salumi e formaggi sono i padroni degli antipasti, fra i quali citiamo il salame di Fabriano e il prosciutto di Carpegna e la casciotta d'Urbino.

Fra i primi i Vincisgrassi sono un piatto tipico, simile alla pasta al forno, ma con carne tagliata (non macinata) e besciamella più soda.

Maiale in porchetta e trippa, stocafisso in potacchio e fritto all'ascolana fra i secondi più gustosi.

Fra i dolci ricordiamo la crema dolce a base di cioccolato di nome Sanguinaccio e la Pizza di pasqua con canditi e formaggio.

Fra gli altri prodotti alimentari della tradizione non vanno dimenticati il liquore al cumino, e i liquori Mistrà e Saba; il lardo del Montefeltro, il formaggio di fossa e la Cipolla di Suasa.

URBINO

Culla del Rinascimento italiano e cinta da mura, anche questa città fa parte del patrimonio UNESCO.
Fin dal medioevo la città fu divisa in quattro zone chiamate Quadre: del Vescovado, di Porta Nuova, di Posterula e di Santa Croce.
Avvolta fra le colline, è un vero e proprio tesoro artistico e naturalistico. Fra i suoi festival ricordiamo il "Festival Internazionale di Musica Antica" e l' "Urbino Plays Jazz".

Fra le sue bellezze ricordiamo il Palazzo di Federico di Montefeltro, signore della città ai tempi del Rinascimento.

LE GROTTE DI FRASASSI

Sono fra le meraviglie di questa terra antica e lasciano il turista a bocca aperta. L'ingresso della Grotta del Fiume fu scoperto nel 1948. Stalattiti e stalagmiti le rendono suggestive e affascinanti, meritevoli di essere visitate e rivisitate per goderne appieno la sua atmosfera. Aperte tutte l'anno, sono centro speleologico mondiale.

Il "Percorso Azzurro" dura circa due ore. Adatto a tutti, è caratterizzato da piccole arrampicate e cunicoli. Citiamo fra una galleria e l'atra la Sala dell'Infinito, la strettoia della Cannella, le Quatro sorelle e la Sala Finlandia.

IL TEMPIO DEL VALADIER

E' una vera e propria chiesetta a pianta ottagonale costruita dentro la montagna, vicino all'ingresso delle Grotte di Frasassi. E' costruita con blocchi bianchi di travertino e la sua cupola è fatta di lastre di piombo.
Colpisce il contrasto fra le sue precise proporzioni e le insenature rocciose che la circondano.

All'interno potrete ammira la statua della Vergine con Bambino, attribuita con molte probabilità ad Antonio Canova.

PARCO ARCHEOLOGICO DI URBS SALVIA

Questo parco di oltre 40 ettari è senza dubbio fra i più belli e gradevoli di tutta la regione. Il suo percorso si sviluppa lungo sentieri che formano un tracciato di un chilometro e presenta la classica struttura della città romana.

Nella parte alta troviamo il Serbatoio dell'acquedotto, che permetteva all'acqua di descendere verso valle grazie alle condotte sotterranee. La struttura è costituita da due gallerie a volta fra loro in comunicazione.
Nella parte bassa si può visitare il Teatro (fra i più grandi di tutta Italia), il solo con ancora notevoli tracce dipinte d'intonaco.
Al di sotto della collina si trova l'area sacra, costituita da due tempi: il tempio minore e il grande Tempio con criptoportico. Si possono qui ammirare bellissimi affreschi caratterizzati da iconografie, alcune propagandistiche, altre con scene animali e maschere lunari.
La cinta muraria arriva a raggiungere i cinque metri di altezza
i e, fuori di essa, si può visitare anche l'Anfiteatro e due grandi monumenti funerari.

Il Museo Archeologico Statale conclude la visita.